La violenza di genere

Savona si prepara ad accogliere una delle figure più autorevoli del panorama giuridico italiano. Il 5 marzo 2026, alle ore 9.15, nella Sala della Sibilla della Fortezza del Priamar, l’Avvocato Nicodemo Gentile incontrerà gli studenti delle Scuole Superiori cittadine per un confronto diretto sul tema: “La violenza di genere. Un problema per gli uomini, una tragedia per le donne.”
L’iniziativa è promossa dalla Dirigente scolastica del Liceo Chiabrera Martini, Prof.ssa Cosimina Bencardino che da sempre dimostra una particolare sensibilità verso le tematiche legate alla legalità, al rispetto della persona ed alla prevenzione della violenza. Non un evento isolato, ma parte di un percorso educativo strutturato, che mette al centro la formazione degli studenti e la costruzione di una coscienza critica consapevole.
Avvocato penalista di rilievo nazionale, Nicodemo Gentile è noto al grande pubblico per il suo coinvolgimento in casi giudiziari di forte impatto mediatico, tra cui il caso di Sarah Scazzi, quello di Yara Gambirasio e la tragica vicenda di Giulia Cecchettin che ha segnato profondamente l’opinione pubblica italiana. Processi complessi, delicati, carichi di implicazioni umane e sociali, nei quali l’avvocato ha portato competenza tecnica, rigore e profonda attenzione alla dimensione etica del diritto.
L’incontro non sarà una semplice convegno. Durante la mattinata saranno proposte testimonianze dirette, con la visione di documenti, l’ascolto di audio e la presentazione di materiali significativi dei processi nei quali l’avvocato è stato ed è protagonista. Un’immersione concreta nella realtà delle storie, dei casi umani, delle aule di giustizia, per comprendere cosa significhi davvero affrontare la violenza di genere.
In questo scenario, il ruolo del Liceo Chiabrera Martini appare da sempre centrale. La scuola non si limita a trasmettere saperi, ma si fa promotrice di iniziative che incidono sulla crescita personale ed emotiva degli studenti. Promuovere incontri di questo livello significa assumersi una responsabilità educativa forte: formare cittadini consapevoli, capaci di riconoscere la violenza, di contrastarla, di scegliere il rispetto.





